Mirko è tornato ma purtroppo non si può connettere: a Bevera (dove si trova la sede di Karibuny) ci sono problemi e qui purtroppo non c'è un cyber ad ogni angolo ma solo moltissima neve 
Anticipo solo che il suo mal d'Africa versione Senegal si fa sempre più forte... è una brutta malattia, come molti di noi sanno
Paco (che è mio marito) è rimasto a Dakar ancora per qualche giorno, speriamo che torni con qualche buona nuova a proposito della costruzione... ma non voglio anticipare nulla, per scaramanzia.
Invece noi in Italia ci stiamo organizzando per una serie di iniziative: proporremo le nuove magliette del CdF e un'altro piccolo regalino adatto alle molte festività primaverili (da San Valentino alla festa della mamma
), saremo presenti in molte manifestazioni, soprattutto in Lombardia ma faremo qualche "giretto" in altre regioni e... abbiamo tante sorprese! E poi i marzo arrva il container, con tutti i vestiti nuovi di Yaakaar 

Piccole schede di approfondimento per conoscere meglio il quartiere!
Come sapete é iniziata da pochi giorni la CAN 2006 (Coupe d'afrique des nations) di cui potete trovare date e risultati su www.insenegal.org
Si tratta di un avvenimmento molto importante che tiene tutti incollati allo schermo, peggio che in Italia, e voglio proprio godermi la città spopolata domani sera quando debutta il Senegal... ebbene oggi pomeriggio, dopo aver accompagnato due amici che abitano a Kaolak a vedere l'atelier, mi sono fermato con Mawa a vedere le partite... dopo un po' é arrivato anche Paco e alla fine l'atelier sembrava un salotto, pieno di vicini che erano venuti a scroccare il televisore di Mawa!!! La partita che iniziava alle 18:00 ora locale era Sud Africa - Guinea termintata con la vittoria, schiacciante, della Guinea... finita la partita salutiamo Mawa e io e Paco siamo saliti in macchina per tornare a casa.. cosa un po' difficile perch' le strade erano impraticabili... tutti i guineani del quartiere erano scesi a festeggiare la vittoria... bambini che correvano, bimbe che saltavano... car rapid coperti di bandiere che strombazzavano... una festa alla quale ben presto si sono uniti un po' tuti... tutti gli abitanti di Médina con le loro mille nazionalità (a parte forse i cinesi
!!!) e cosi' mi sono ancora una volta trovato davanti un quartiere nuovo, sempre in grado di stupire...
E già che ci sono vi racconto un altro piccolo flash... tra una partita e l'altra sono andato in un cyber per stampare una copia del progetto del cdf in francese da presentare alle autorità locali... il ragazzo del cyber, mentre lo stampava, si é incuriosito vedendo la copertina che ritrae due ragazzi di rue 31 magnificamente immortalati da Nabou.. mi ha chiesto di che cosa si trattava e ho cominciato a spiegare (per forse la 50esima volta!) cosa fa karibuny, yaakaar, il cdf ecc... e mentre tiro fuori i soldi per pagare (6.600 cefa circa 10 euro) mi dice che ne vuole solo 5000 perché é contento che qualcuno faccia qualcosa per médina e il senegal e che vuole contribuire anche lui.. io cerco di rispondere che non é il caso ma lui insiste.. sembrano pochi ma 1600 cefa per alcuni sono più del guadagno giornaliero... salutandoci mi ha detto:"ça ira... Incha Allah" "ça ira! ça ira!" gli ho risposto!
Finalmente ci sono riuscito!!! Ieri sono finalmente andato a visitare il CdF!!!
Dopo un'estenuante mattinata passata a camminare per Dakar (a piedi si faceva prima che in taxi!), sono arrivato in atelier e, dopo aver mangiato qualche cucchiaiata di riso che per fortuna gli altri mi avevano lasciato, sono andato a visitare il CdF (in realtà andro' ancora lunedi' per la visita ufficiale insieme a Paco, che ieri era a Touba).
Come sapete, in attesa di costruire la struttura che accoglierà tutte le attività di Yaakaar e del CdF, stiamo usando delle aule che ci sono state messe a disposizione dalla scuola pubblica Matar Diop di Médina. Si tratta di una scuola veramente grande, con circa 40 aule in cui, in condizioni non certo fantastiche, circa 800 1600 ragazzi fanno lezione ogni giorno... le classi, basta fare i conti, sono di circa 40 bambini e bambine, con pochi banchi spesso malandati e nessuna illuminazione...
Nel 2002, quando abbiamo deciso di imbarcarci seriamente in questo pazzo progetto, siamo andati insieme a Younuss a chiedere al direttore della scuola se era possibile avere un supporto. Il direttore si é reso subito disponibile
e insieme a Younuss ha si é impegnato per inoltrare la richiesta al provveditorato, che doveva dare il suo assenso...
Quindi oggi i ragazzi/e del CdF hanno a disposizione quest'aula e un armadio per i materiali! Ovviamente si tratta di una soluzione temporanea e un po' scomoda, in quanto poi i bambini e Habi devono ogni giorno spostarsi dall'atelier di Yaakaar alla scuola Matar Diop a seconda delle cose che devono fare... é per questo motivo che abbiamo deciso di realizzare una struttura in grado di accogliere tutte le varie attività...
Comunque... sono arrivato alla scuola insieme a Mawa sul suo Mercedes (un motorino Si
) verso le 16:00, per gustarmi un ora di lezioni... passato il portone della scuola incontro il direttore e qua tutti miei progetti saltano... infatti questo mi invita a bere ataya a casa sua (uffa!!! avevo in programma di incontrarlo lunedi' insieme a Paco e ora mi tocca seguirlo
mentre voglio andare a conoscere i bimbi del centro................)
In casa del direttore la solita trafila di "ça va?" "ça va!" "ça va bien?" "ça va..." ecc ecc all'infinito e poi mezzora per bera il the.... insomma é una delle poche volte in cui la teranga senegalese stroppia!!!
Quando riesco a fuggire da casa del direttore sono già le 16:40 e mi avvicino all'aula numero 5 dove i ragazzi stanno facendo lezione (oggi dovrebbe essere matematica)... decido di non entrare perché altrimenti faccio saltare tutto e preferisco a questo punto far perdere tempo prezioso una volta sola con Paco lunedi... mi metto allora dietro una finestra e vi assicuro che guardare tutti questi piccoli attenti a seguire la lezione di Habi é stata una ricompensa grandissima per tutti il lavoro che insieme a Ombretta, Paco, i volotari di Karibuny, tutte le amiche del forum e tanti altri hanno fatto per rendere possibile il CdF... insomma passi giorni sere e notti a lavorare su conti, descrizioni, dati, a riempire moduli per raccimolare due soldi (e per sentirsi dire spesso di no... :-() e ti sembra alla fine di non capire perché lo stai facendo... spesso ti senti stanco e vorresti mandare tutto aff...! E invece poi arrivare qua, vivere il quartiere dove questi ragazzi stanno crescendo.. mangiare con loro e conoscere le loro famiglie... ascoltare anche dei ragionamenti senza senso di genitori che non hanno ancora capito che lo studio dei loro figli é importante.. parlare con younuss affinché cerchi dei compromessi con le famiglie, in modo che le loro esigenze e i diritti dei bimbi siano entrambi rispettati, e poi finalmente vedere una classe in cui 16 ragazzi e ragazze stanno studiando... ecco tutto questo cancella di colpo la stanchezza e i dubbi e ti senti parte di qualcosa di grande che esiste proprio perché tutti stanno facendo qualcosa... dalla famiglia che permette al bambino di andare a scuola fino al volontario in Italia che si priva di un ora di tempo per un'iniziativa a favore del Centro di Formazione Médina
Non so se ho reso l'idea... forse sono stato un po' confuso e devo ancora parlare e conoscere tutti questi piccoli del CdF! Ludedi' magari potro' aggiungere altri dettagli...
Mi dispiace ma oggi alla fine non sono riuscito ad andare a trovare i ragazzi durante la lezione... quindi visto che domani non c'é lezione ci potro' andare solo venerdi'... é riuscito solo a farci un salto Paco, che venerdi' non ci sarà perché va a Touba...
Nonostante tutta la buona volontà non ci stavamo proprio coi tempi, visto che oggi ci siamo dedicati tutti alla supersistemazionetotale dell'atelier! (vedo già Ombretta che si inquita!!!). Come sapete infatti dopo innumerevoli peripezie siamo riusciti a inviare un container con delle cose raccolte per il Centro di Formazione ed altre per Yaakaar, difficili o troppo costose da reperire a Dakar... quindi come potete immaginare, non avendo una sede per il centro ed essendo l'atelier piccolo, Mawa, Serigne e Adnam erano sommersi di scatoloni! Quindi oggi abbiamoi praticamente svuotato l'atelier, montato scaffali, passato tutte le scatole e diviso i prodotti... e il tempo tra i mille soliti inconvenienti africani é volato! Nel frattempo Ndemba sistemavaha sistemato l'impianto elettrico per permettere al nuovo ferro da stiro a vapore di funzionare... sembrano cose semplicissime ma in una situazione precaria come quella di qua, ogni inconveniente fa perdere molto tempo.. se un bullone non si avvita, serve la pinza ma la pinza non c'é e qualcuno va a cercarla, tornando dopo 1/2 ora... e cosi' via! Diciamo pero' che abbiamo fatto un ottimo lavoro
da veri brianzoli (anzi, il più brianzolo é Paco, e anche Demba, l'elettricista, non scherza
)...
Alla fine quando avevamo più o meno terminato erano le 4 e qualcosa, e ho preferito rimandare la visita al centro a venerdi' anzichè fare una visita di corsa di sola mezzora...
Questa mattina pero' ho visto all'opera Habi, che tingeva i tessuti insieme ad una ragazzina che frequenta il CdF... come dice Ombretta é veramente instancabile e anche molto premurosa... attenta ai suoi piccoli apprendisti, non fa mai fare niente di pericoloso e anzi li sgrida se si avvicinano troppo alle pentole con la tintura!!!
Ci siamo poi accordati con Laurent, che é passato in atelier, per trovarci a fare il punto sul programma del CdF, che essendo nuovo ha bisogno di verifiche e aggiustamenti. Con Laurent ci siamo già incontrati giorni fa, per fare un primo brainstorming, dal quale sono emersi molti spunti interessanti, come la possibilità di inserire nel programma alcune schede sul commercio equo e solidale e sullo sfruttamento del lavoro minorile...
Ma forse sto correndo e tralascio alcuni passaggi di cui non tutti sono a conoscenza: l'obiettivo che ci stiamo proponendo é di creare un libro di testo specifico per l'alfabettizzazione informale e funzionale legato al settore della tintura e della sartoria... questo per permettere ai ragazzi che frequentano il CdF di apprendere nozioni rapportandole alle attività che vedono e provano a fare in atelier o durante i laboratori con Habi... oltre a questo stiamo verificando la possibilità di inserire temi specifici come gestione dei rifiuti, igiene personale, commercio equo, sfruttamento minorile ecc... Una volta realizzato il libro, ovviamente avvalendoci anche dei consigli dei ragazzi che frequentano il CdF, avremo in mano un prezioso strumento che potrà essere utilizzato anche da altri progetti simili in altre parti del Senegal!!!
Beh... mi scuso per non avervi potuto raccontare bene del CdF (che ho proprio una voglia matta di vedere) e vi saluto dicendovi che ogni anno che passa noto che l'atmosfera a Yaakaar é sempre più quella di una famiglia, che c'é affiatamento e che é un piacere stare in mezzo a tutti questi amici... provate!!!
Mirko
(scusate sono passato su un pc con tastiera decente :-)
Il pomeriggio scorre quindi lentamente e in piena tranquilità, ammirando splendide costruzione in stile coloniale e ora in fase di ristrutturazione e purtroppo alcune demolite, nonostante l'isola sia diventata patrimonio dell'Unesco...
Su quest'isola é praticamente impossibile non fare conoscenza con qualcuno.. i turisti infatti attirano persone da molti posti che cercao di campare organizzando tour o anche piccole esibizioni con strumenti musicali sulla spiaggia... per mia fortuna, da poco ha aperto un aereoporto che ogni settimana scarica circa 150 francesi poco distante e, essendo questi visibilmente più ricchi di me, vengo lasciato abbastanza in pace... attacco bottone, mentre sorseggio una birra fuori da un bar, con uno baie fall e subito arriva un suo amico.. caso vuole che poco dopo si siedono vicino a noi una coppia di belgi a cui il secondo cerca di organizzare il tour, sfruttando la lingua comune imparata durante 4 anni di lavoro in Italia.. per una volta divento anche io venditore cercando di convincere la coppia che sono miei amici dei quali ci si puo' fidare! L'affare va in porto e io mi godo un'altra birra che pretendo come "commissione" per l'aiuto dato...
La sera St. Luis si anima molto, nei locali suonano molti gruppi... in particolare mi fermo in uno in cui suonano dei rasta che poi scopro essere della Guinea Conakry con i quali passo poi tutta la sera.. e un po' di notte visto che tra una birra e l'altra (qua tocca a me pagare!) tiriamo tardi... e incredibilmente (per chi mi conosce!) riesco ad alzarmi presto e a raggiungere in orario St. Blaise Statues... qui lavorano 40 ragazzi, metà musulmani e metà cristiani (ci tengono a precisarlo) che producono articoli in gesso. La maggior parte dei prodotti sono religiosi (presepi, crocefissi, madonne...)... tutti hanno un salario che per rapporto al costo della vita della zona é più che dignitoso e permette loro, spesso, di mantenere l'intera famiglia... parliamo di come sono andati i prodotti del nostro primo ordine, arrivato nel 2005 in Italia: si trattava della loro prima esportazione seria e dico loro che i prodotti, nonostante siano costosi, sono stati molto apprezzati perché veramente ben fatti...
Ci salutiamo e sulla strada del ritorno mi fermo a dormire ancora a Thies perché tutti stanno tornando a Dakar dopo la tabasky e alle porte della città c'é un immenso ingorgo... un piccolo colpo di fortuna mi fa conoscere un gruppo di turisti responsabili ai quali parlo di Yaakaar e del Centro di Formazione Médina, e che si riprometto di farci presto visita...
A Dakar arrivo a mezzogiorno, visto che c'é ancora molto traffico... non riesco a passare da casa perché mi devo incontrare con Bada, il responsabile del movimento dei bambini lavoratori dell'africa occidentale. E' molto giovane e cortese ed é felice di sapere che in Italia, finalmente, questi movimenti presenti in tutto il mondo ( www.italianats.org ) sono conosciuti... gli parlo poi del nostro progetto, di cui aveva già sentito parlare da Laurent (il responsabile dell'alfabetizzazione) e mi da alcuni contatti di organizzazioni di EJT del quartiere medina che in futuro potremo conoscere.. concordiamo sul fatto che appena sarà possibile inizieremo a collaborare in modo più costruttivo...
Torno quindi, finalmente, all'atelier dove trovo Haby... e conosco finalmente due dei 16 ragazzi che frequentano il centro!!! Il piccolo Omar (11 anni) e la piccola Aminta (12 anni)... dicono che mi aspettano tutti e ci mettiamo daccordo per una visita ufficiali a questi piccoli grandi allievi per mercoledi', quando finalmente la smettero' di tediarvi con racconti di viaggio e vi parlero' del Centro di Formazione Médina, cui questo blog é dedicato!
Buonanotte!
Mirko
Arrivato a St. Luis, dalla gare routiere chiamo Pére Emanuele, che pero' mi dice che nel pomeriggio c'é un matrimonio e ci accordiamo per posticipare la visita al giorno dopo... quindi ho un bel po' di tempo per vedere la città che nei precedenti viaggi non ho mai visto per bene... mi fermo col taxi al ponte Faidherbe, lunghissimo, che unisce l'isola su cui sorge St. Luis alla terraferma e che é stato smontato dal Danubio per essere rimontato qui... un tempo si apriva anche per far passare le imbarcazioni ma la salsedine ha rovinato gli ingranaggi...
Trovo per fortuna una sistemazione economica, essendo arrivato presto (4.000 cefa ovvero 6 euro) in una camerata nuova e pulita in cui alla fine scopro che dormiamo in tre!
Passaggiare per la città é molto rilassante, con un bel sole caldo... e quest'anno la trovo finalmente pulita...
Ops, mi accorgo di essere stato assente per ben 5 giorni...
Ebbene eravamo rimasti alla festa di Tabasky, che ha pressoché fermato tutte le attività... Dakar si é svuotata ed é diventata quasi irriconoscibile, addirittura silenziosa in alcuni momenti e senza il solito permanente fastidiosissimo traffico! Venerdi' sono partito anche io, per andare a fare un salto presso alcuni produttori del Commercio Equo da cui acquista Karibuny, la cooperativa per la quale lavoro... prima tappa per Thies, la seconda capitale del Sengal, con circa 300.000 abitanti, molto pîù pulita ed abitabile di Dakar (ma ci sarebbe da fare una piccola parentesi sul ex primo ministro, che ora é in prigione perché accusato dal presidente di aver frodato utilizzando i soldi per sistemare la città... notizie di cronaca quotidiana sui giornali...)... comunque subito dopo Thies mi sono fermato nel villaggio di Koudiadiene. Inutile dire che é una realtà completamente diversa da quella in cui vivo abitualmente in Senegal: gente più semplice, meno cancelli, e la solita stessa grande accoglienza senegalese. In questo villaggio (mi ha ricordato tanto il mio primo viaggio in tanzania...) mi sono incontrato con un gruppo di circa 10 ragazzi, che producono cesti in rogné (una palma) e li rivendono sula strada... abbiamo parlato del mio lavoro, di loro, del commercio equo e solidale. Hanno costituito un'associazione (o meglio, lo hanno fatto in modo informale, si tratta solo per ora di un "patto" tra di loro fatto davanti agli anziani). Ognuno metterà a disposizione un po' di prodotti che Karibuny acquisterà e col ricavato inizieranno un'attività comunitaria (stanno discutendo se orto o pollaio); una parte sarà comunque trattenuta da ognuno di loro per "migliorare" la qualità della vita della propria famiglia. La differenza, rispetto al loro lavoro tradizionale, é che vendendo sulla strada si ritrovano sempre ad avere piccole cifre che vengono spese subito per vivere... con un ordine un po' più grosso, fatto in un'unica soluzione, si ritrovano con un piccolo capitale chepuo' permettere, per esempio, di pagare l'allacciamento dell'elettricità in casa...
La serata é terminata davanti alla televisione della vicina missione cattolica davanti alla quale, durante le vacanze, si ammassano circa 100 bambini e giovani: mi sono goduto un film western di quelli nuovi cinesi (con monaci shaolin che fanno acrobazie incredibili!!!) e i bambini che combattevano tra di loro imitandomi!
Poi a nanna per la seconda tappa del giro, Saint Luis, la vecchia capitale dell'africa coloniale francese ora pqtrimonio dell'unesco (giustamente)..; scopo del viaggio: incontrare i produttori di Saint Blaise Statues e godermi una mezza giornata di sole e vacanza!
Da qualche giorno finalmente in Senegal, questa volta solo con Paco e senza "tubab" al seguito!
E' forse la volta in cui alla partenza mo sono sentito più emozionato, perchè mi sembrava proprio di tornare a casa... una voglia matta di rivedere Mawa, Younuss, Astou, la grand mère, Binta, Ndembo, Roughy (???) e chi più ne ha più ne metta! Pregustavo già il solito piattone di riso a casa di ombretta e paco dopo l'estenuante pausa senza cibo nell'aereoporto di casablaca
E tante altre sensazioni... sentirsi addosso l'appiccicata aria di Dakar, gli odori della sartoria di Yaakaar, il Thiuray... le vie iper affollate di Dakar e le urla dei bimbi che giocano giorno e notte a Médina.... proprio tante aspettative..!!!
Il viaggio é andato bene, con solo qualche piccolo ritardo, e arrivati a casa anwiché riso siamo andati a prendere la dibiterie (carne grigliata ndr), che abbiamo mangiato avidamente accompagnandola con pane... mentre mangio ripenso ad una scena che mi ha colpito durante il volo: il mio vicino di posto sul volo casablanca dakar... un ragazzo giovane, tutto hip hop che tiragli fuori una parola era impossibile... agghindato da videoclip americano... e di colpo quando siamo arrivati sopra Dakar si è sciolto e non la finiva più di parlare e si é tolto fronzoli e cappelli enormi e bandane e si é messo a piangere... 6 anni lontani da casa devono poprio essere duri...
Uno degli aspetti più contraddittori del senegal di oggi: una societa' in fermento, dove pero' mancano i mezzi spesso per poter far qualcosa di più di "arrangiarsi" per tirare in là, per vivere un'altra giornata.. e i ragazzi, soprattutto i giovani, che vedono l'europa come un eldorado, accorgendosi quasi sempre troppo tardi che era solo una falsa promessa, un'illusione magari creata dall'amico che torna dall'Italia e, anche se fa una vita da cani come tutti i brianzoli, ci tiene a far vedere che sta bene, gira con vestiti eleganti, cellulari nuovissimi...
E uno dei motivi che ci ha spinto a iniziare il progetto del Centro di Formazione Médina, cui é dedicato questo forum: dare speranza (e mezzi) a giovani senegalesi perché possano scegliere che futuro costruirsi.
Mirko