Come dicevo il 28 giugno la scuola è formalmente finita. Haby e Younouss hanno partecipato ad un corso di formazione promosso da un collettivo che raggruppa diversi attori che si occupano di alfabetizzazione informale, il Collectif Education Alternative. Il corso riguardava una fascia d’età diversa da quella di cui ci occupiamo noi ma la cosa importante in realtà era fornire ad Haby e Younouss un maggiore senso di appartenenza ad un movimento che in Senegal è grande e comincia a darsi una struttura per poter dialogare con lo Stato.
Ho sempre saputo quanto la visione dall’Italia dei problemi e delle potenzialità di questo paese potesse essere distorta ma ora apprendo che perfino qui, nella classe dirigente senegalese, ci sono persone che non hanno la più pallida idea di quale possa essere l’approccio più utile per interessare i ragazzi alla scuola. L’appartenenza a questo colletivo ci permetterà di dare anche una valenza politica al nostro lavoro ma soprattutto di confrontarci con chi ha più esperienza di noi e di sentirci meno soli.
Dopo il corso di formazione abbiamo fatto una luuunga riunione con Laurent Diène, un esperto di cooperazione e educazione alternativa con cui collaboriamo da poco più di un anno. Alla fine è stato deciso che visto che mancano solo 20 giorni alla fine del mese di luglio, e quindi all’inizio delle vacanze dei ragazzi, ci concentreremo su alcune attività creative e sull’informatica, tanto per invogliarli a venire a scuola anche in questo mese caldo in cui i loro amici della scuola formale sono già in vacanza.
Dal 27 al 29 luglio procederemo alla valutazione dell’anno scolastoco appena terminato, grazie anche ad una serie di incontri e laboratori. Il 30 o il 31 luglio faremo un’escursione tutti insieme mentre abbiamo rimandato la festa alla seconda metà di agosto perché vorremmo riuscire ad organizzare anche delle comptetizioni di graffiti e dei rap attack... nelle zone urbane i giovani ormai hanno tutti lo stesso linguaggio (alla faccia di chi si immagina un’Africa di capanne in mezzo al nulla!)
Durante il mese di agosto daremo finalmente forma ad un nuovo testo per l’alfabetizzazione funzionale, sarà illustrato e bilingue,fatto da tutti noi, sulla base di questa esperienza, e userà un linguaggio urbano, diverso e spero più utile del solito sillabario con “Modou” che va al pozzo e “Bineta” che scopa la sabbia della concessione.
Per la costruzione purtroppo ancora niente buone nuove: ci siamo accorti che i preventivi contenevano alcuni errori di calcolo (cioè proprio nelle moltiplicazioni prezzo unitario per quantità) e quindi abbiamo chiesto che venissero rivisti, purtroppo tutto questo causa ritardo ma era indispensabile.
Alla prossima!
